Aprile 28, 2008...11:38 pm

Il fascino discreto del… fascio.

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Saluti romani in piazza venezia. Istituto Luce? No, no: restituito Duce. Tre giorni fa si festeggiava la liberazione dal nazifascismo. E oggi saluti romani e croci celtiche. E’ il mio culo quello che vedo in tv o sbaglio? No, mi ripeto, magari quello è Rutelli. O forse è proprio il mio culo, portato a braccio dalla folla lampadata che canta l’inno nazionale. Non so, è come se in Iraq festeggiassero l’anniversario della fine della guerra. Vince la destra in Italia, vince la destra a Roma. La destra quella co’ dentro i fascisti, quelli furbi, i fascisti opportunisti. Che se ne fregano del simbolo elettorale, tanto la gente la conoscono. E se Berlusconi vince e ci porta dietro fa solo piacere. Vince la gente che se gli presenti un rumeno pensa sia uno zingaro che ruba. Che se gli presenti una rumena pensa sia una prostituta. Anzi, ‘na mignotta. Vince la gente che non vuole spartire niente co’ nessuno ma figuriamoci se gli altri non so’ manco italiani, coi genitori italiani, coi nonni italiani e possibilmente fascisti pure loro. Perchè il fascismo, sì, sarà stato na brutta bestia ma mica la gente comune stava male. Col fascismo se lasciavi la porta aperta non entrava nessuno. Se lasciavi la bottiglia di vino fuori la sera, al mattino la ritrovavi. Ora che non c’è più il fascismo da troppo tempo, vedi che fine abbiamo fatto. Ladri e mignotte ovunque. Ma ora cerchiamo di far cambiare le cose. E soprattutto basta prendersela co’ sta gente che lavora, i tassisti, gli avvocati, i farmacisti. E agli zingari si permettono i porci comodi. Se sono sempre sui tg vuol dire che sono sempre a fare merdate, d’altra parte. Sennò come si spiega?

“Chi considera Fede una fonte di informazione è capace di tutto, com’è noto.” (Daniele Luttazzi)

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