Sotto l’ignorata catasta di libri e fotocopie (illegali) che tentano di ricordarmi i numerosi esami da passare a giugno, il computer rimane acceso. E come sempre un’occhiata a quel che succede in Italia bisogna darla: nulla di meglio (grottesco) di controllare i siti delle due maggiori testate giornalistiche, Repubblica.it e Corriere.it.
Continua la deriva studiapertistica. Potete votare la più bella delle fidanzate dei calciatori, guardare le selezioni italiane di miss universo, fare gli auguri a Brad ed Angelina per il loro bambino, scoprire dove il calciatore Rooney sposerà la sua bella, e subito subito in entrambi i siti scoprire che ieri ad una solita autocelebrazione di Mtv la bella Megan è stata accompagnata sul palco da un panzone in mutande con un peluche sul davanti. Wow! Massima importanza anche alla Tatum, ex moglie di McEnroe che ora si droga. Incredibile vero? La stessa cosa che mi ha detto Dio in sogno questa notte. Stai attento alla Tatum, soprattutto se guida lei. E non masturbarti nel bidet, lì è peccato. A proposito di Dio, viene naturlamente chiamato in campo. Ormai il secondo articolo è fisso per il vaticano, che almeno ha detto una cosa decente, contenstando il reato di clandestinità. Giustissimo: la dignità della vita va sempre rispettata. A meno che non si tratti di arabi froci, ovviamente.
Domani a Roma ci sarà il vertice della FAO, dal titolo “World Food Security: the Challenges of Climate Change and Bioenergy”, e per tre giorni capi di Stato di tutto il mondo tenteranno di affrontare il problema in primo piano: la fame. E magari anche qualche responsabilità. L’ultimo vertice FAO risale a sei anni fa. Ma di questo il Corriere non ne parla, mentre Repubblica qualche passettino in avanti lo fa. Al vertice parteciperà anche il presidente dello Zimbabwe Mugabe, nonostante i suoi crimini verso la propria popolazione ed il divieto di entrare nell’UE. Ma la FAO è sotto il domino ONU. Tante critiche, tanti dilemmi sulla stampa estera. Ma questo non interessa la stampa italiana. Molto più interessante parlare del cattivo di turno, Ahmadinejad. Il presidente iraniano infatti sarà a Roma per il summit, e il primo titolo di Repubblica non poteva che essere la minaccia di far scomparire Israele dalle mappe, mentre gli Stati Uniti sono stati definiti potenza satanica. No, ma dai? Che arroganza. Non si capisce da dove possa arrivare un clima così teso da questi persiani con la barba. L’asse del Male, quella si che era una definizione diplomatica. Non si accenna sulle testate italiane al fatto che Ahmadinejad avesse richiesto un colloquio con il Papa, gesto che aveva imbarazzato tutti. Per dare l’esempio, dopo un breve conciliabolo con i suoi, il Papa ha quindi detto che non avrebbe incontrato nessun capo di Stato nei giorni del summit. Peccato che la dichiarazione sia arrivata dopo aver detto in un primo momento sì a Lula, Morales, Kirchner e diverse delegazioni africane; dietrofont: o tutti, o nessuno. Meglio nessuno. Meglio anche non dire nulla. Viva il dialogo multiculturale.
E mentre la demonizzazione dell’Iran procede a passo sostenuto, non ultima l’ennesima provocatoria e restrittiva risoluzione ONU, dopo che l’Aiea ha detto “non abbiamo visto indicazioni né concrete evidenze che l’Iran stia costruendo armi nucleari”, una settimana fa, o “tutte le questioni in sospeso sono state chiarite con successo”, un paio di mesi fa, procede bene anche il disinteresse di notizie noiose sul medioriente. Se Israele viene chiamato in causa per attaccare giustamente il cattivo iraniano a seguito delle sue dichiarazioni, che minano la pace nel mondo, lo stato ebraico non viene per nulla chiamato in causa in Italia per la sua nuova politica, fresca fresca di stamattina, di colonizzazione di Gerusalemme est, zona araba, gesto che torna a minare non poco il processo di pace.
Ma il lettore italiano può sempre scoprire il lato B di Sofia Vergara, che è nata in Colombia nel 1972 e si è fatta un sacco di fidanzati famosi e ora posa per Maxim. La notizia tra l’altro è sul sito di Repubblica, colonna centrale, da un paio di giorni. Mi pare giusto.
Per finire, dopo tutta la rilevanza data dai mass media al grande lavoro del nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, che interessatosi alla causa della sicurezza globale ha chiesto giustamente che l’Italia potesse far parte del gruppo dei 5+1, i cinque del consiglio di sicurezza più la Germania, per seguire e collaborare con le nostre grandi competenze nella gestione della trattativa con Teheran proprio sul nucleare, richiesta portata anche dal ministro La Russa a seguito di positivissimi incontri a Bruxelles la settimana scorsa. La Germania ha valutato attentamente la proposta italiana, e con grande senso del dovere e del bene comune ha dato una risposta che potremmo sintetizzare in: COL CAZZO!
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