Giugno 14, 2008

I sogni di giugno

Insomma, ancora morti sul lavoro, torna il nucleare, torna la guerra, tornano i termovalorizzatori, con tanto di esercito a evitare proteste; non esiste opposizione. L’opposizione la fa Di Pietro, da solo, sull’unico tema che gli compete: la giustizia. Per il resto, poveraccio, è inutile.

Hmm.

Penso che sia arrivato il momento di usare i toni forti. O almeno, immagini suggestive.

Tipo il cazzo a trivella. Lo immaginate un cazzo a trivella? Non è una bella immagine, vero? Beh se il cazzo a trivella avesse anche il mirino laser avreste un puntino rosso che scende per la schiena. Il cazzo a trivella laser forse è troppo futuristico, ma appena arrivano le urla poi… E il rettore nucleare, vi piace? Il rettore nucleare è un’ipotesi, l’ipotesi di una posizione sessuale in cui qualcuno mette un cazzo arricchito (e che poi si arricchisce ancora di più) e voi mettete il retto, che vent’anni fa avevate denuclearizzato ma che ora torna ad accogliere coiti protonici, elettroni eiaculati a mille nella vostra porta di servizio. Vi piacciono queste immagini? Beh sto parlando d’Italia, dovreste abituarvici. E la merda nel naso, vi piace la merda nel naso? No perchè quella che respiriamo è merda, null’altro. Ma non è una merda qualunque, o tantomeno merda biologica. E’ merda chimica qualificata, conosciuta, legale! E’ il fiore all’occhiello della politica nostrana, che in quanto a merda se ne intende. E’ la merda termovalorizzata! Mentre ci cazzotrivellano il culo ci lanciano merda in faccia. E sapete come fanno? Semplice, a loro non li cazzotrivella nessuno. E allora questi pezzettini di merda termovalorizzata, ancora caldi, risalgono le coane nasali e poi scendono giù per la trachea e arrivano nei bronchi e di lì tumori, festini, brunch, dinnerparty. Ma è tutto legale, anzi, dirò di più, è giusto! E’ il popolo che è sovrano, e nel parlamento c’è il popolo! C’è il Porco Dio Ladro e c’è il Porco Dio, che fanno i nostri interessi, gli interessi delle nostre morti! Siamo nel XXI secolo non possiamo lasciare alla natura il compito di ammazzarci. Lo facciamo noi, con le nostre fantastiche scorie, le nostre micropartycelle, il nostro lavoro nero che snellisce, i nostri staordinari incentivi sugli straordinari, la nostra rincorsa al nostro modello futuro, la Cina! Il capitalismo all’americana fallisce, il capitalismo alla cinese fiorisce!

EHI

Svegliati imprenditore, stai sognando!

Guardati nelle mutande, non hai il cazzotrivella. Guarda la tua mano, non hai lanciato merda. Guarda la tua tessera di partito, c’è scritto “Delle Libertà”.

Stavi solo sognando. Non sbuffare, dai. Ci stiamo attrezzando.

Per te.

Giugno 2, 2008

Come stao? Che fao?

Sotto l’ignorata catasta di libri e fotocopie (illegali) che tentano di ricordarmi i numerosi esami da passare a giugno, il computer rimane acceso. E come sempre un’occhiata a quel che succede in Italia bisogna darla: nulla di meglio (grottesco) di controllare i siti delle due maggiori testate giornalistiche, Repubblica.it e Corriere.it.

Continua la deriva studiapertistica. Potete votare la più bella delle fidanzate dei calciatori, guardare le selezioni italiane di miss universo, fare gli auguri a Brad ed Angelina per il loro bambino, scoprire dove il calciatore Rooney sposerà la sua bella, e subito subito in entrambi i siti scoprire che ieri ad una solita autocelebrazione di Mtv la bella Megan è stata accompagnata sul palco da un panzone in mutande con un peluche sul davanti. Wow! Massima importanza anche alla Tatum, ex moglie di McEnroe che ora si droga. Incredibile vero? La stessa cosa che mi ha detto Dio in sogno questa notte. Stai attento alla Tatum, soprattutto se guida lei. E non masturbarti nel bidet, lì è peccato. A proposito di Dio, viene naturlamente chiamato in campo. Ormai il secondo articolo è fisso per il vaticano, che almeno ha detto una cosa decente, contenstando il reato di clandestinità. Giustissimo: la dignità della vita va sempre rispettata. A meno che non si tratti di arabi froci, ovviamente.

Domani a Roma ci sarà il vertice della FAO, dal titolo “World Food Security: the Challenges of Climate Change and Bioenergy”, e per tre giorni capi di Stato di tutto il mondo tenteranno di affrontare il problema in primo piano: la fame. E magari anche qualche responsabilità. L’ultimo vertice FAO risale a sei anni fa. Ma di questo il Corriere non ne parla, mentre Repubblica qualche passettino in avanti lo fa. Al vertice parteciperà anche il presidente dello Zimbabwe Mugabe, nonostante i suoi crimini verso la propria popolazione ed il divieto di entrare nell’UE. Ma la FAO è sotto il domino ONU. Tante critiche, tanti dilemmi sulla stampa estera. Ma questo non interessa la stampa italiana. Molto più interessante parlare del cattivo di turno, Ahmadinejad. Il presidente iraniano infatti sarà a Roma per il summit, e il primo titolo di Repubblica non poteva che essere la minaccia di far scomparire Israele dalle mappe, mentre gli Stati Uniti sono stati definiti potenza satanica. No, ma dai? Che arroganza. Non si capisce da dove possa arrivare un clima così teso da questi persiani con la barba. L’asse del Male, quella si che era una definizione diplomatica. Non si accenna sulle testate italiane al fatto che Ahmadinejad avesse richiesto un colloquio con il Papa, gesto che aveva imbarazzato tutti. Per dare l’esempio, dopo un breve conciliabolo con i suoi, il Papa ha quindi detto che non avrebbe incontrato nessun capo di Stato nei giorni del summit. Peccato che la dichiarazione sia arrivata dopo aver detto in un primo momento sì a Lula, Morales, Kirchner e diverse delegazioni africane; dietrofont: o tutti, o nessuno. Meglio nessuno. Meglio anche non dire nulla. Viva il dialogo multiculturale.

E mentre la demonizzazione dell’Iran procede a passo sostenuto, non ultima l’ennesima provocatoria e restrittiva risoluzione ONU, dopo che l’Aiea ha detto “non abbiamo visto indicazioni né concrete evidenze che l’Iran stia costruendo armi nucleari”, una settimana fa, o “tutte le questioni in sospeso sono state chiarite con successo”, un paio di mesi fa, procede bene anche il disinteresse di notizie noiose sul medioriente. Se Israele viene chiamato in causa per attaccare giustamente il cattivo iraniano a seguito delle sue dichiarazioni, che minano la pace nel mondo, lo stato ebraico non viene per nulla chiamato in causa in Italia per la sua nuova politica, fresca fresca di stamattina, di colonizzazione di Gerusalemme est, zona araba, gesto che torna a minare non poco il processo di pace.

Ma il lettore italiano può sempre scoprire il lato B di Sofia Vergara, che è nata in Colombia nel 1972 e si è fatta un sacco di fidanzati famosi e ora posa per Maxim. La notizia tra l’altro è sul sito di Repubblica, colonna centrale, da un paio di giorni. Mi pare giusto.

Per finire, dopo tutta la rilevanza data dai mass media al grande lavoro del nostro ministro degli Esteri, Franco Frattini, che interessatosi alla causa della sicurezza globale ha chiesto giustamente che l’Italia potesse far parte del gruppo dei 5+1, i cinque del consiglio di sicurezza più la Germania, per seguire e collaborare con le nostre grandi competenze nella gestione della trattativa con Teheran proprio sul nucleare, richiesta portata anche dal ministro La Russa a seguito di positivissimi incontri a Bruxelles la settimana scorsa. La Germania ha valutato attentamente la proposta italiana, e con grande senso del dovere e del bene comune ha dato una risposta che potremmo sintetizzare in: COL CAZZO!

cronopio

Maggio 22, 2008

Grasse risate

Dal blog di Daniele Luttazzi, lunedì

Terremoto in Cina
rischio radiazioni
danneggiate le centrali nucleari
( Repubblica, 19/5/08 )

Ooooh! Chi poteva mai immaginare che un terremoto riuscisse a danneggiare delle centrali nucleari? Questa è davvero una piega inaspettata degli eventi. Sapete una cosa? D’ora in poi costruiamole solo in posti dove non ci sono terremoti. Ad esempio qua in Italia.

Dal sito Repubblica.it, giovedì

Tra gli applausi di Confindustria il ministro annuncia tempi stretti per il ritorno all’atomo
“Le prime pietre degli impianti saranno poste entro questa legislatura”

Scajola: “Nuove centrali nucleari costruite entro cinque anni”

L’Enel: “Noi siamo pronti a partire”.

Davvero, non la smetto più di ridere.

cronopio

Maggio 19, 2008

Cominciarono con gli zingari

Da megachip (grazie Diego)

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

Maggio 9, 2008

Trenta secondi di televisione

Trenta secondi bastano, ma per quelli duri di comprendonio posso arrivare anche a quarantacinque.

Prima il tg2, a seguito dei fatti di Verona (piccola digressione: vi ricordo che per l’esecutivo in carica ammazzare un ragazzo a calci è meno grave che bruciare una bandiera [avevo scritto più per sbaglio, di qui al commento di sotto, ndc]. tenetene conto. risparmiate sugli accendini e rinforzatevi le punte degli scarponi) e della conferenza del presidente Napolitano sulle vittime del terrorismo, dice che: c’è il rischio di un ritorno delle ideologie nazifasciste e comuniste.

Boom.

Mi ha sempre divertito questo gioco degli opposti. I cattivi sono i nazifascisti e i comunisti. I primi perchè discriminatori verso la società, antidemocratici e con la forza sopra il diritto. I secondi perchè discriminatori verso la borghesia, troppo democratici e con il diritto sopra qualsiasi forza. Il risultato è che fondendo la società e la democrazia con un determinato gruppo sociale (la borghesia) con una determinata forza (il capitale), si individuano i nemici. Chi decide questa fusione? Fatti i cazzi tuoi.

Decido dunque dopo diciotto secondi di cambiare canale e metto a La7, dove faccio appena in tempo a sentire a ottoemmezzo il sindaco di Torino, Chiamparino, dire che alla Fiera del Libro si invita sempre uno Stato, non due, quindi era ospite lo Stato israeliano, non la Palestina (qui ho avuto un fremito incontrollato).

Che volete di più, dalla tivù?

Per finire piccolo accenno al divertissement libico del governo italiano, con la marionetta Bossi che ogni tanto dice stronzate e tutti gli altri a fare sorrisini imbarazzati come quando il gatto della contessa caca in mezzo al salotto buono. Ed è solo l’inizio!

cronopio

Aprile 29, 2008

E se va bene a me [...ma anche no], buon Schifani a tutti.

Nemmeno la psichedelica vista di Schifani presidente del Senato sembra fermare gli illustri editorialisti PiDdiani, strenui difensori di quella creatura che avrebbe dovuto fare manbassa dei voti italiani, dai ferventi cattolici agli ex comunisti (nonché degli ambientalisti del fare, che nella bislacca logica veltroniana – si legga il programma del PD – è un pò come dire “gli astemi del bere”).
Su repubblica di oggi, nientepopòdimenoché il direttorissimo Ezio Mauro ci delizia con un’attenta analisi della sconfitta del bel Rutelli nei confronti di bellosguardo Alemanno.
Dopo essersela presa con il ritorno delle destre, l’eccessivo peso del tema “sicurezza”, condita con un appena sussurrata responsabilità del PD per aver scelto a porte chiuse il giovane e inedito candidato sindaco, il buon “Saragot” Mauro (questo è per i pugliesi: è identico al Bricadiere Saragot del “Polpo”) si lancia all’attacco dei nemici giurati di questa campagna elettorale: i comunisti e la loro cricca di no-global.
Saragot dice: “[...] decine di migliaia di cittadini – di sinistra, evidentemente – hanno votato per Zingaretti alla Provincia e contro Rutelli (dunque per Alemanno) al Comune. Un voto, bisogna dirlo con chiarezza e subito, del tutto ideologico, che viene in gran parte dalla sinistra radicale, così convinta dalla tesi autoassolutoria che vede nel Pd la colpa della sua scomparsa dal Parlamento, da far pagare al Pd la battaglia di Roma, lavorando contro Rutelli. Per questi cannibali fratricidi, grillisti e antagonisti, Rutelli era il bersaglio ideale, come anche per qualche estremista del Pd: troppo cattolico, importatore della Binetti, amico dei vescovi, come se la scommessa fondativa e perenne del Pd non fosse quella di tenere insieme, a sinistra, cattolici ed ex comunisti. Un ideologismo a senso unico: che serve ad azzoppare la sinistra, facendola perdere, mentre non scatta per bloccare l’uomo di An in marcia verso il Campidoglio. Anzi.
E aggiunge: “È da qui, oggi, che deve partire Veltroni. Guardando in faccia questo problema grande come una casa, la sindrome minoritaria della sinistra. Con il vantaggio che Roma dimostra [...] come con la sinistra radicale e il suo ideologismo suicida non si possano ipotizzare alleanze, se non per perdere.
Si, certo. Dire che se un candidato perde è colpa di chi non l’ha votato è un pò come dire che se uno di sinistra non compra più repubblica è perché ha dimenticato gli spiccioli. Ma proviamo a seguire il discorso di Saragot, e facciamo pure finta che il governo Prodi non abbia cominciato a scricchiolare dopo gli incontri politici tra Veltroni, fresco di primarie, e Berlusconi.
Ma facciamo anche finta che Rutelli sia stato candidato dopo democratiche primarie.
Facciamo pure finta che la Finocchiaro, candidata senza primarie, non abbia preso il 15 % di voti in meno rispetto a Rita Borsellino.
Facciamo finta che Bersani non abbia promesso Tav, discariche, inceneritori, rigassificatori e minacciato di forare le ruote dei tassisti. E che abbia restituito a Emilio Riva, proprietario dell’Ilva di Taranto, gli 80 mila euro donati per la campagna elettorale.
Facciamo finta che Veltroni abbia annunciato il ritiro delle truppe da Iraq e Afghanistan e che Vicenza non sia americana.
E facciamo finta che i problemi degli operai e dei precari si risolvano candidando Calearo e Colaninno jr.
Ma no, non facciamo finta. Non è davvero il caso.
Buon Schifani a tutti.

Zissou O’Farell

Aprile 28, 2008

Il fascino discreto del… fascio.

Saluti romani in piazza venezia. Istituto Luce? No, no: restituito Duce. Tre giorni fa si festeggiava la liberazione dal nazifascismo. E oggi saluti romani e croci celtiche. E’ il mio culo quello che vedo in tv o sbaglio? No, mi ripeto, magari quello è Rutelli. O forse è proprio il mio culo, portato a braccio dalla folla lampadata che canta l’inno nazionale. Non so, è come se in Iraq festeggiassero l’anniversario della fine della guerra. Vince la destra in Italia, vince la destra a Roma. La destra quella co’ dentro i fascisti, quelli furbi, i fascisti opportunisti. Che se ne fregano del simbolo elettorale, tanto la gente la conoscono. E se Berlusconi vince e ci porta dietro fa solo piacere. Vince la gente che se gli presenti un rumeno pensa sia uno zingaro che ruba. Che se gli presenti una rumena pensa sia una prostituta. Anzi, ‘na mignotta. Vince la gente che non vuole spartire niente co’ nessuno ma figuriamoci se gli altri non so’ manco italiani, coi genitori italiani, coi nonni italiani e possibilmente fascisti pure loro. Perchè il fascismo, sì, sarà stato na brutta bestia ma mica la gente comune stava male. Col fascismo se lasciavi la porta aperta non entrava nessuno. Se lasciavi la bottiglia di vino fuori la sera, al mattino la ritrovavi. Ora che non c’è più il fascismo da troppo tempo, vedi che fine abbiamo fatto. Ladri e mignotte ovunque. Ma ora cerchiamo di far cambiare le cose. E soprattutto basta prendersela co’ sta gente che lavora, i tassisti, gli avvocati, i farmacisti. E agli zingari si permettono i porci comodi. Se sono sempre sui tg vuol dire che sono sempre a fare merdate, d’altra parte. Sennò come si spiega?

“Chi considera Fede una fonte di informazione è capace di tutto, com’è noto.” (Daniele Luttazzi)

cronopio

Aprile 16, 2008

Lo sghignazzo amaro

Vauro, il Manifesto di ieri

Peter brookes, The Times di oggi

Bon courage!

cronopio

Aprile 14, 2008

La prospettiva

Spaventato e atterrito dai primi risultati elettorali, ho capito che c’è parecchio da scalare.

Per arrivare alla nostra nuova casa.

Il Nepal.

cronopio